Di recente, il Chief Technology Officer (CIO) di una grande azienda farmaceutica ha annullato un contratto Intelligenza Artificiale (IA) con Microsoft dopo soli sei mesi di utilizzo. La decisione di annullare l'implementazione di Office 365 Copilot, uno strumento che promette di migliorare la produttività attraverso l'intelligenza artificiale, solleva notevoli preoccupazioni per l'intero settore tecnologico.
Il motivo della cancellazione
Secondo la trascrizione di una chiamata con gli analisti di Morgan Stanley, pubblicata in un articolo di Business Insider, il CIO, identificato solo come Greg, ha spiegato che l'azienda aveva investito in modo significativo per consentire a 500 dipendenti di utilizzare Office 365 Copilot nel quarto trimestre del 2023 e nel primo trimestre del 2024. Tuttavia, dopo sei mesi di utilizzo, l'azienda ha concluso che gli strumenti di intelligenza artificiale offerti da Microsoft non giustificavano il costo aggiuntivo.
Greg ha sottolineato che la funzionalità di generazione di slide basata sull'intelligenza artificiale di Microsoft era paragonabile a "presentazioni da liceo", sottolineando che la qualità del prodotto non era all'altezza del prezzo. La versione E3 di Microsoft 365, che costa circa 34 dollari al mese per utente, prevedeva un costo aggiuntivo di 30 dollari al mese per utente per includere le funzionalità di Copilot. Per 500 dipendenti, questo costo aggiuntivo rappresentava circa 180.000 dollari all'anno, una cifra che, secondo Greg, non era giustificata dai vantaggi offerti.
Questioni legali e utilità marginale
Sebbene la funzionalità di archiviazione e riepilogo delle videoconferenze di Microsoft Teams fosse la più promettente, il team legale dell'azienda farmaceutica ha espresso preoccupazione per la conservazione delle trascrizioni delle riunioni, portando alla decisione di interrompere questa funzionalità. Greg ha quindi lasciato l'azienda con strumenti che Greg ha descritto come "marginalmente utili", paragonando l'uso dell'intelligenza artificiale in PowerPoint ed Excel a funzioni di base che non giustificavano l'investimento aggiuntivo.
Implicazioni per Microsoft e il mercato dell'intelligenza artificiale
Questo caso evidenzia una questione critica per Microsoft e l'intero settore tecnologico: la capacità di creare valore reale con le soluzioni di intelligenza artificiale. Microsoft ha investito molto nell'intelligenza artificiale, accumulando 1,8 milioni di unità di elaborazione grafica (GPU) per sviluppare ed eseguire i suoi modelli di intelligenza artificiale, e prevede di triplicare la capacità dei suoi data center, principalmente per gestire i carichi di lavoro di intelligenza artificiale. Questi ingenti investimenti hanno generato la cifra record di 14 miliardi di dollari in spese in conto capitale nell'ultimo trimestre.
Tuttavia, i commenti di Greg sollevano dubbi sul fatto che questi investimenti saranno sufficienti a convincere i clienti aziendali a pagare di più per queste soluzioni. Ciò è particolarmente preoccupante se si considera che Microsoft sta valutando di rinnovare il modo in cui concede in licenza i suoi strumenti, eventualmente integrando le funzionalità di intelligenza artificiale nei pacchetti esistenti o creando un'offerta più costosa con funzionalità Copilot.
La mia visione personale
Come ho già accennato in altri post, quando si parla di intelligenza artificiale, molte aziende si sono concentrate su strumenti senza comprendere appieno i problemi che vogliono risolvere. Copilot di Microsoft ne è un chiaro esempio. Con un costo di 30 dollari al mese per utente, promette, ad esempio, di creare automaticamente presentazioni PowerPoint. Ma, come ha osservato il CIO in questione, la qualità di queste presentazioni è discutibile. E anche se fossero buone, la domanda che dovremmo porci è: "Quante presentazioni PowerPoint crea un utente medio al mese?"
Investire in uno strumento costoso per risolvere un problema che in realtà non esiste difficilmente aggiungerà valore. È fondamentale che le aziende abbiano ben chiari i problemi da risolvere prima di adottare una nuova tecnologia. Altrimenti, corriamo il rischio di sprecare risorse in soluzioni che, nella pratica, non aggiungono valore all'azienda.
Riflessione per l'industria
La decisione di questa importante azienda farmaceutica di annullare il contratto di intelligenza artificiale con Microsoft è un monito per l'intero settore tecnologico. Se un'azienda di queste dimensioni, con le risorse per investire in tecnologie all'avanguardia, non riesce a comprendere il valore di strumenti di intelligenza artificiale che costano centinaia di migliaia di dollari, altre aziende potrebbero seguire l'esempio.
Ciò evidenzia la necessità per i fornitori di tecnologia di concentrarsi sulla creazione di soluzioni che offrano un valore tangibile e giustificabile, soprattutto in un contesto economico in cui il ritorno sull'investimento è sempre più esaminato. Microsoft, in particolare, deve rivalutare il modo in cui le sue offerte di intelligenza artificiale vengono percepite e utilizzate dai clienti se vuole mantenere la propria leadership di mercato.
Questo caso è un chiaro esempio del fatto che, per quanto promettenti possano sembrare le tecnologie emergenti, è necessario che producano risultati concreti e misurabili per garantirne l'adozione e il successo a lungo termine.







